Il Capodanno più figo è a Roma

29/12/2007

Giro l’nvito dei Ciclonauti, associazione romana, a partecipare a cenone e biciclettata di Capodanno.

Sono passato in ottobre da via Baccina per visitare la nuova sede della Ciclofficina Centrale, a Roma ce ne sono parecchie, ed è veramente accogliente.

Il Capodanno dei Ciclisti Romani

ore 20,30 cenone, a seguire selezioni musicali e video art, e…

a mezzanotte tutti in bc, per iniziare a mettere le cose in chiaro …

Il 31 dicembre pedala verso monti

http://it.youtube.com/watch?v=sQz-CZvkY8k&feature=related

Headset ciclonauti

Annunci

Auguri

23/12/2007

Avete superato il delirio di traffico prenatalizio? Adesso rilassiamoci tutti ppedalando, che la bici, come dice la canzonetta dei buoni propositi 2008, nell’ultimo volantino 15-12-07.pdf, è il mezzo ideale per festeggire in libertà.


Cicloaperitivo natalizio alla “stecca”

18/12/2007

volantino-cicloff2.jpg

Domani, mercoledì 19, torna il cicloaperitivo. Teatro sarà la CiclofficinaStecca, che dopo lo sgombero dello storico edificio milanese ha trovato, qualche mese or sono, splendida collocazione a due passi.

Risulta comodissimo per i legnanesi raggiungerla in treno, via De Castilla si trova proprio nelle immediate vicinanze della stazione di P.ta Garibaldi. Il percorso consigliato prevede di utilizzare l’uscita di via Pepe, verso gli ultimi binari. E prima di giungere al vicolo omonimo, sulla sinistra, potrete ammirare ciò che resta della mitica Stecca degli Artigiani.

Se avete riparazioni da fare, l’officina è aperta dal pomeriggio.
Giro l’invito di +BC, garantendo che la serata varrà sicuramente il biglietto A-R

MERCOLEDI’ 19 DICEMBRE ECCEZIONALE.

CICLOAPERITIVO NATALIZIO NEL PERGOLINO FINALMENTE CHIUSO E RISCALDATO!

 

VIN BRULE’ E UNO CHEF “VERO” SOLO PER NOI.

 

CICLOFFICINA STECCA VICOLO DE CASTILLIA A MILANO DALLE 19 IN POI.


Ciclisti da ZanziBAR

17/12/2007

zanzibar.jpg

Sabato, felici di rivederci, un po’ meno del fatto di essere sempre solo noi, notavamo come anche per Legnano i ciclisti hanno spesso la pelle scura. Ricordo che nell’età dell’oro qualche ragazzo straniero ha partecipato alla massa, probabilmente aggregandosi in corsa, attratto dalla moltitudine sorridente.

In primo luogo ci siamo detti che vanno coinvolti anche questi soggetti, utilizzatori quotidiani del velocipede, in orari e condizioni di pericolo; come si legge nelle cronache locali spesso le vittime della strada hanno passaporto straniero. Ci impegnamo pertanto a tradurre in diverse lingue ed affiggere, approfittando di un volantino che si prospetta trimestrale.

Notiamo anche, dalle parole fatte con qualche occasionale amico, che la bici è un mezzo di trasporto efficiente ma è una scelta solo per metà, in quanto condizionata dalla mancanza di un’auto, che resta il sogno di molti. In compenso, come per noi, la bicicletta fa parte della propria tradizione, è facile, offre, a prezzi irrisori, la massima libertà di mobilità, rende indipendenti.

Non ci resta pertanto che liberarci della scatola infernale.


Sabato: lasarun alzati e pedala!

13/12/2007

kh-2.jpg

Oggi niente massa, da un anno e mezzo ci siamo trovati tutti i mesi, invece…

…abbiamo deciso di trovarci il sabato pomeriggio. Perchè è inverno, per approfittare della luce, per farci conoscere anche da altri legnanesi, per invitare i più giovani e le famiglie, per cambiare un po’

Appunramento SABATO 15/12 alle h.16.00 in piazza Mocchetti sotto il grattacielo

Il volantino 15-12-07.pdf è stampabile, affiggibile, anche nei negozi (il formato non richiede vidimazione), inviabile via mail, letto per telefono o canticchiato.

Per gli automobilisti che incroceremo stampiamo questo volantino, un po’ datato ma sempre attuale 4-per-automobilisti.pdf
I prossimi appuntamenti invernali saranno il 19 gennaio, 16 febbraio, 15 marzo.


Il comunicato

12/12/2007

La traduzione non è mia e per giunta non ho l’originale ma mi fido

COMUNICATO

Il 30 novembre scorso Olivier Théron, fondatore della vélorution tolosana, è stato incarcerato presso la prigione di Seysses a seguito della decisione del Procuratore di Tolosa per scontare una pena detentiva di 7 mesi.

Non conosciamo ancora le circostanze esatte del suo arresto, tuttavia sappiamo che i poliziotti l’avevano avvicinato il martedì precedente al mercato bio del Campidoglio dove aveva appena installato il “garage-volante” e hanno confiscato-rubato il suo stand e la cassetta degli attrezzi dell’associazione. Sono stati ritrovati più tardi presso il deposito della polizia, senza che nessuna segnalazione di questo intervento fosse registrata al commissariato. Colmo della stranezza Olivier si era recato personalmente al commissariato mercoledì 28 novembre, in seguito alla scomparsa delle sue cose, gli era stato comunicato che non c’era mandato di cattura al suo riguardo.

Giovedì pomeriggio i poliziotti l’hanno avvicinato di nuovo allaciclofficina o nei dintorni della ciclofficina dell’associazione sitaa Mix’Art Myrys. Gli avvenimenti successivi non possono esserecomunicati perché ancora parziali, ma ciò che si delinea, sono dellecondizioni di arresto completamente fuori dalla procedura “normale”con un passaggio al commissariato caratterizzato da nuove violenze edurante il quale è apparso chiaro che i poliziotti hannodeliberatamente approfittato dei funerali del figlio di un amico cheriuniva molte persone del suo ambiente, venerdì, per agire controOlivier.

Olivier ed i membri dell’associazione Velorution non hanno mai smessodi contestare e di denunciare la detenzione a danno di Olivier. Icapi d’imputazione a suo carico sono:* oltraggio a ministro per lancio di yogurt sull’automobile di Sarkosy (4 mesi)* intralcio alla circolazione e resistenza a pubblico ufficialeall’epoca del suo arresto nell’aprile 2005 alla fine di unamanifestazione di ciclisti (2 mesi)* oltraggio a magistrato sotto forma di lettera inviata al giudice (1mese), lettera che enuncia i molteplici impedimenti ai dirittielementari della difesa come per esempio il rifiuto sistematico difornire la copia del dossier di accusa, l’insabbiamento di qualsiasielemento e prova che attesti i maltrattamenti e i metodi irregolariadoperati dalla polizia, il rifiuto di accogliere i reclami (denunce)depositati dall’associazione e da Olivier stesso, e, in modo generale,le condizioni nelle quali si sono svolti i processi.

I conflitti di Olivier con la giustizia tolosana sono cominciati nel2002, anno dell’apertura del primo laboratorio della Vélorution,quando è stato incolpato per “oltraggio a pubblico ufficiale” seguitoad un fermo per essere passato con il semaforo rosso in bici. Dopoavere denunciato pubblicamente alcune menzogne e macchinazioni dellapolizia in seguito al suo arresto, si è ritrovato nel mirino di unapiccola frangia di questa corporazione professionale a Tolosa. Illancio di yogurt sull’automobile ministeriale nel febbraio 2004 aseguito delle sue confessioni pubbliche e mediatiche sulla natura delsuo atto, ha permesso un accanimento contro di lui da parte dellapolizia e dei magistrati che ha inaugurato l’era di Sarkosy inFrancia.

La decisione del procuratore di mettere in cella Olivier è unadecisione politica. Nessuno dei fatti incriminati ha causato dannicorporali, materiali o finanziari se non quelli subitidall’associazione e da Olivier stesso. La sola ragione per la quale sitrova oggi in prigione, è che non ha mai voluto sottomettersi, né alleingiustizie né alle intimidazioni né alle pratiche di certi poliziottiche fanno i propri comodi con le leggi e godono di un privilegiosempre più insopportabile in questo paese, quello di non essere maidisturbati o messi sotto accusa. È andato fino in fondo del suopercorso senza perdere mai il suo coraggio. È la ragione per la qualeè oggi in prigione. Perché per il resto, si occupa di biciclette ededica il suo tempo e la sua energia a quelli e quelle che le prendonoin prestito. Coi laboratori di riparazione, di recupero e diriciclaggio, ha messo in opera uno strumento collettivo prezioso perl’autonomia dei ciclisti. Raggiunto da altri vélorutionnaires, haaperto una breccia, un’alternativa concreta, per rompere la logicadella dipendenza dall’automobile con le sue ripercussioni nefaste sulcontrollo delle nostre vite.

Temiamo che gli venga riservato un trattamento duro in prigione perchél’obiettivo è non solo di isolarlo, ma di renderlo fragile.

Il nostro solo obiettivo, che tutti sappiano, è che esca di prigione! Subito!

Vélorution Toulouse


[Ri]ciclo-idee regalo

11/12/2007

Qualche idea regalo per riciclare pezzi di vecchie bici.

Una vecchia catena può diventare una cornice o può essere attaccata ad un apribottiglie (non fate quella faccia, pare sia molto piacevole da tenere in mano). Una catena può diventare un porta candele.

Cornice con catenaApribottiglie con catenaPorta candele ricavato da vecchia corona

Fonte: ecoblog.it