In alto la bicicletta

5/06/2009

Da Legnano a Piramide migliaia di ciclisti si sono accompagnati in un’esperienza di comunanza e piacere. Ai meno assidui possiamo fare un augurio: solo provandoci potrete far si che la bicicletta accompagni lo scorrere, un po’ più lento, della vita, rinnovando le emozioni del finesettimana.


viene voglia

31/03/2009

bicicontro
È stata la volta dei biciblock, quest’oggi.
Una quarantina di biciclette, in fila indiana lungo Strada Pasubio, hanno “accompagnato” per alcuni chilometri i camion della ditta Carta Isnardo, azienda di Novoledo subappaltratrice al Dal Molin, oltre che implicata in molti progetti di guerra in giro per il mondo.

Rallentare i lavori di chi si riempe le tasche – Carta Isnardo – con la militarizzazione del territorio, la devastazione ambientale, i progetti di guerra; ma anche mettere uno dei tanti granellini di sabbia negli ingranaggi statunitensi che vorrebbero Vicenza al proprio servizio.

Quella di oggi è una delle tante iniziative per ostacolare il progetto a stelle e strisce; Vicenza non è una colonia statunitense: chi, tra i comandi militari statunitensi, ha deciso di calpestarla, dovrà farsene una ragione.

http://lombardia.indymedia.org/node/15050


Missione compiuta

29/07/2008

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Ieri, finalmente, abbiamo incontrato il sindaco per presentare la petizione per Legnano ciclabile.

Finalmente perchè abbiamo un po’ faticato a decidere ed organizzarci; mentre l’ufficio del sindaco è stato efficientissimo nel trovare le sedie per una delegazione non prevista.

Nella nostra mezz’ora di colloquio, abbiamo elencato ed arricchito i punti della petizione. Il sindaco non cosidera necessario un biciplan, avendo già in programma un paio di piste ciclabili. Benedice il progetto della ciclofficina, ma non riconosce l’opportunità di educarci tutti all’alternativa più umana, almeno la domenica.

Il nostro, quello dei 565 firmatari, è uno spunto e sappiamo che il sindaco è persona riflessiva.


A tutta petizione

17/03/2008

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Ieri a TuttoNatura si è concretizzata un’idea che balenava da qualche tempo: raccogliere intorno ad un’unica richiesta.pdf i cittadini di Legnano.

Ai tantissimi legnanesi si sono uniti i virtuosi che, dai comuni vicini, raggiungono la città in bicicletta, ed a fine giornata eravamo più di duecento quasi trecento, a chiedere di essere incentivati dell’utilizzo della bicicletta.

Come dicevano i Clash, THE FUTURE IS UNWRITTEN.

Per firmare invia un commento, l’email obbligatoria non verrà pubblicata, ma potrai essere ricontattato.


Cronica Valenciana

3/03/2007

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Missione compiuta! 2 legnanesi hanno partecipato alla MasaCritica di ieri, anche a detta degli indigeni, “la seconda piu partecipata dopo quella contra la guerra nel 2003”, un vero successo. Nella III citta spagnola per popolazione, 800.000 in città, ad alta densitá abitativa, su terreno pianeggiante, con la bici si puó andare ovunque, grazie anche ad una rete di piste ciclabili che, pur giudicata insufficiente, sarebbe appagante per i ciclisti milanesi. Venendo alla cronica, passo la tastiera  al nostro amico pino pedalino. 

Ciao sono qui in gita anch’io a Valencia, ieri grande partecipazione, circa 500 pedaladores presenti donne, bambini, papá, anziani, cicci e magri. STUPENDISSIMO!!!! Hasta la victoria (dell’inter martedi! siamo qui anche per questo…..) e in alto la bicicletta. With love PINO. Giro ora la parola a Giuseppe, il nostro ospite italo valenciano..

..prima di tutto chiedo venia per qualche strafalcione che posso commettere, visto il mio esilio prolongato a València….un saluto agli amici bici-attivisti di Legnano e dintorni, che hanno avuto la brillante idea di inviare una delegazione alla nostra Masa Crítica, e per tranquillizare tutti, devo dire che si sono comportati magnificante, tenendo alto l’onore della Critical Mass Legnano.  La nostra Masa continua a crescere mese dopo mese, il clima aiuta abbastanza infatti la primavera é il periodo di maggiore presenza. Speriamo poter ricevere altri amici che vogliano farci il piacere di unirsi alla nostra fiesta mensile, tutti i primi venerdí del mese.  Ciao e a presto

Un’ultima annotazione, personale ma condivisa dall’intera redazione, qui la massa é troppo tenera ed il percorso breve, un’ora scarsa, é sempre lo stesso. Che sia il segreto della partecipazione crescente? La foto é del finale, mentre le bici continuano ad arrivare nella splendida piazza de la Virgen.

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London Calling

14/02/2007

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“Dalla CM londinese…. “giro il resoconto della prima volta dell’amico Max, colui che mi ospitò a dicembre; garzie grazie. “Con colpevole ritardo (più o meno due anni), sono finalmente riuscito a unirmi al serpentone critico (di nome e di fatto) dei ciclisti londinesi, l’ultimo venerdì del mese scorso. E con ancor più colpevole ritardo, nonostante le ripetute sollecitazioni, condivido quest’esperienza d’oltremanica con i bloggisti-ciclisti legnanesi. Se a Milano (e corregetemi se sbaglio) ci sono centinaia di partecipanti alla critical (e a Legnano decine), uno si immagina che a Londra ce ne siano migliaia. E quando mai; sarà anche colpa del fatto che quella di gennaio è la critical più fredda dell’anno, ma credo che non superassimo i duecento (anche se Toto, valido ciclista milanese, sostiene che fossimo almeno quattrocento).
Coloratissimi (soprattutto per le giacche gialle fosforescenti che i previdenti ciclisti londinesi non fanno a meno di indossare), rumorosissimi (con mega impianti con tanto di amplificatore alla buona collegato al retro della bici) e soprattutto incazzatissimi. Almeno vista la frequenza con la quale ci siamo fermati nel centro della città per bloccare il traffico e alzare le bici al grido di “more bikes, less cars”. E qui si è confermato che a Londra la rivalità mai sopita tra ciclisti e tutte le categorie motoristiche (soprattutto taxi e bus) è a un punto di non ritorno. Con tutto che a Londra ci sono corsie per i ciclisti quasi ovunque, e che con la tassa d’ingresso al centro, ci sono la metà delle macchine del centro di Milano.
In tutto questo, eravamo accompagnati da una nutrita schiera di poliziotti metropolitani, ovviamente in bici. E non credo abbiano gradito i continui blocchi del traffico, perchè dopo il trentesimo e passa blocco dei ciclisti incazzati, si sono incazzati pure loro, e invece delle bici hanno iniziato ad alzare il taccuino distribuendo multe a tutti i partecipanti della critical che passavano col rosso. La polizia sarà anche più disponibile di quella italiana, e magari non porta le pistole, ma ha la stessa capacità di ragionare dei nostri. E quindi, come si dice dalle mie parti, abbiamo ammuccato e portato a casa.
A questo punto il gruppo ha iniziato ad assottigliarsi vertiginosamente, anche perchè si era fatta una certa ora (la critical inizia alle 7) e a Londra si mangia presto. E quando anche i miei validi compagni ed io abbiamo cominciato a pensare che una birra al pub sarebbe stata più attraente che continuare la critical, il serpentone ruota su se stesso e punta sul parlamento di Westminster. Dritti per la discesa da Trafalgar Square passando per Downing Street e stop al semaforo di Parliament Square, dove si è spenta la musica ma ci si è uniti ai manifestanti anti guerra in Iraq (che campeggiano ininterrottamente nella piazza dal marzo 2003) e si è bloccato il traffico di nuovo, prima di seminare definitivamente la polizia, e piazzarci con le casse davanti a una buckingham palace completamente vuota. La festa è durata 5 minuti 5, dopodichè la polizia, stavolta in macchina, è tornata a sirene spiegate a protezione dell’ultimo baluardo della monarchia inglese. Ma avendo fatto abbastanza casino da avere promosso la causa ciclistica anche tra le vette reali, abbiamo deciso di lasciare il gruppo alla volta dell�osteria portoghese di Camden. Ho saputo dopo che la regina in realtà non ci ha sentito, perchè ahinoi non c’era. Era al castello di Windsor, a riposarsi dalle fatiche della settimana. E allora chissà che la critical non si sposti verso la campagna inglese in primavera: una critical con the queen potrebbe fare bene alla causa ciclistica del regno….”


Critical Natalizia

26/12/2006

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Una ventina di Babbi Ciclisti o Ciclisti Babbi (?) in piazza S.Magno tra aromi di timo, rosmarino e lavanda e bicchieri di vin brulè.