Ripensare la bicicletta?

 Square bicycle

Ci ha scritto Luca, giovane studente di design al Politecnico di Milano che per la sua tesi ha scelto di ripensare la bicicletta (tutta o anche solo una parte) per incentivarne l’uso urbano.

Ciao ragazzi
sono luca e visto che siami in argomento volevo chiedervi un aiuto.
Sono uno studente di design al politecnico e per la mia tesi di laurea ho deciso di scegliere la bicicletta per uso urbano. Dovrò quindi progettare o riprogettare un particolare(o l’intera bicicletta) puntando sull’innovazione che miri ad incentivare l’utilizzo della bicicletta in città

Interessante, no? Qualcuno ha qualche idea?

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2 Responses to Ripensare la bicicletta?

  1. Saltatempo ha detto:

    Comincio io.

    Da quando mi hanno regalato le mie (celeberrime) borse laterali ho scoperto che ci si può trasportare tranquillamente la spesa. Anche due sporte piene zeppe alla volta. Certamente dovrai pensare a quest’aspetto, magari anche in chiave strutturale direttamente sul telaio?

    Poi un accessorio: che ne pensi di una borsa porta computer portatile? Oppure ancora due borse che si montano sul portapacchi che all’occorrenza di staccano e diventano una tracolla per portare in giro i propri effetti personali senza fare trasferimenti di borse e senza mettere borse nelle borse? O una combinazione delle due cose?

    Poi c’è un’altra cosa: le ruote a sgancio rapido. Molte bici moderne hanno le ruote a sgancio rapido (cioè si staccano con una leva e senza attrezzi). Purtroppo (le nostre amministrazioni comunali non sono molto illuminate a riguardo) i rari parcheggi per bici sono sempre rastrelliere dove le bici si attaccano dalle ruote il che equivale praticamente a non legarla. Che ne pensi di un occhiello d’acciaio vicino alle ruote per legarla saldamente ma dal telaio?

  2. Albertocritico ha detto:

    Grande saltatempo, idee eccellenti!! un cestino poseriore a borse-carena è un’ottima innovazione, non può essere rubato, che è un po’ il difetto delle ruote a sganciamento rapido, che personalmente eliminerei dalla mia bici, almeno da quella urbana-quotidiana.

    Ho notato ultimamente la tendenza al motore che assiste la pedalata: scopo affrontare le salite o andare fortissimo! Dal punto di vista ingenieristico migliorarne l’efficienza può essere una sfida interessante.

    Come vediamo sono però tutte finezze, LA BICI è GIà DI PER SE IL VEICOLO MIGLIORE INVENTATO FIN’ORA, IL VEICOLO DEL FUTURO, AD EMISSIONI ZERO, ACCESSIBILE A GRANDI E PICCINI.

    La vera sfida è nelle mani degli amministratori, e degli utilizzatori: i primi devono rendere l’uso della bici sicuro ed accessibile a tutti Bambini compresi (piste ciclabili, incentivi, disincentivi all’uso dell’auto) i secondi devono stimolare e facilitare l’uso.

    Ci da lo spunto per discutere della nostra attività, o meglio dovrei dire del nostroattivismo:
    la MASSA ha l’obiettivo ulteriore di aggregare gli utilizzatori oltre a fare “proselitismo”.
    Le GITE, quella che a Legnano è BICICURIOSANDRO come a Roma è BICIPICNIC, rappresentano il piacere dell utilizzo, il godimento in compagnia del mezzo che si integra alla natura rispettandola e violandone solo i segreti.
    La CICLOFFICINA è l’atro presidio importante sul territorio: mettere a disposizione un luogo fisico di aggregazione ma soprattutto di reperimento di attrezzi e informazioni per la manutenzione del proprio mezzo; mettere a disposizione mezzi recuperati, economici, ovviamente alla buona, per avviare all’uso della bici; il noleggio per chi guasta il proprio mezzo… L’amministrazione avveduta che decida di promuovere l’uso della bicicletta dovrebbe supportare, ad esempio fornendo uno spazio adatto, attrezzandolo, aiutando l’avviamento con la formazione di volontari…

    Sono ipotesi passibili di sfumature anche molto diverse, ad esempio qualcuno potrebbe sentisi troppo vincolato all’istituzione ma più spesso in questi anni questi progetti sono nati in autonomia, ovviando all’empasse decisionale dell’amminstrazione, per l’impegno di gruppi di cittadini, soprattutto giovani, potremmo dire con la propulsione di energia verde e sempreverde.

    Insomma L’APPLICAZIONE DI UN MODELLO Di SVILUPPO DELL’USO DELLA BICICLETTA è la vera INNOVAZIONEDA PERSEGUIRE!!!

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