Bike sharing, l’Europa è unita

bike sharing a Parigi

All’inizio di Luglio a Vienna ho avuto il mio primo incontro con un sistema di condivisione di biciclette. Non testato per pigrizia e perchè già in possesso di un velocipede gentilmente prestatomi, al mio ritorno ho scoperto che è diffuso in altre grandi città europee, Barcellona, Parigi, Lione, e qualche piccola città emiliana: Ravenna, Modena e Faenza.

Il sistema è semplice e sfrutta una tencologia che consente di registrare l’utente, la presa in carico del mezzo, la restituzione, ed il tempo dell’utilizzo. Ma vediamo nel dettaglio come funziona:
1) la città è coperta capillarmente, ogni 500 m, da centri di raccolta-distribuzione. Il parcheggio è gestito da un terminale che a Vienna accetta carte di credito e, previa registrazione dei propri dati ed al costo simbolico di 1 euro, da accesso al servizio. Anche a Barcellona il sistema è analogo e favorisce l’utilizzo anche da parte dei turisti. A Parigi e Lione è richiesta una tessera magnetica, rilasciata a fronte di un’iscrizione annuale di 30 euro (valore inferiore al costo di manutenzione di una bici di proprietà).

2) inserita la tessera e liberata la bici puoi andare dove vuoi, a fare spesa, per raggiungere l’ufficio o gli amici

3) se la riagganci alla rastrelliera entro 30 minuti (60 a Vienna ) non ti costa nulla, successivamente la tariffa oraria è di 1-2 euro

4) se hai riagganciato la bici, dopo la spesa, l’aperitivo, la giornata di fatica, la puoi riprendere ed utilizzarla gratuitamente per altri 30 minuti (a Vienna per un’altra ora, dopo aver fatto trascorrere almeno 15 min info su http://city.awebs.at/main.php?lang_id=2&content_id=1000086 )
5) se non ne hai più bisogno la lasci lì, e quelli del servizio ridistribuiranno le biciclette.

Ma, udite udite, anche a Milano stanno programmando l’attivazione del bike sharing, si parla addirittura dei primi mesi dell’anno prossimo. Si pensa il modello sarà quello francese, una delegazione ha visitato Lione e pare si sia convinta.

Certo che notizie come quest’altra fanno pensare ad una prossima ecatombe. Ieri sera stavo andando al cinema e passando da via F. Sforza, ancora bloccata al traffico motorizzato alle 20e30, mi si è presentata la scena apocalittica: luce crepuscolare, sull’asfalto vetri e frammenti sparpagliati, gli addetti della nettezza urbana, nella tipica tuta verde, si avviano alla raccolta.. una macchia di liquido ed un’auto ammaccata.. tre “archetti” di protezione piegati sul marciapiedi.. due biciclette riverse al margine della carreggiata.. è una scossa di raccapriccio.. una borraccia rossa, è come la mia, poco più vanti.. una conferma? eccola oggi puntuale.

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3 Responses to Bike sharing, l’Europa è unita

  1. ricky ha detto:

    mi sa di riconoscere il tocco di penna dell’autore…
    poichè ci vivo, tengo a precisare che a Vienna:

    1) solo il centro e le aree adiacenti sono coperte ‘capillarmente’

    3) se la riagganci entro 60 minuti (non 30) la corsa è gratuita

    4) puoi riprendere la bici per un’altra corsa gratuita (di 60 minuti) dopo 15 minuti dalla precedente restituzione. l’operazione è ripetibile quante volte si vuole

    info in inglese: http://city.awebs.at/main.php?lang_id=2&content_id=1000086

    per la precisione 🙂

    ciao, ricky

  2. Albertocritico ha detto:

    grazie richyxz

  3. […] BIKE SHARING E TRASPORTO PUBBLICO. LIONE E PARMA: DUE ESPERIENZE DI SUCCESSO […]

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