Critical mass, l’ensemble

30/09/2009

Come sempre imperdibile.

venerdì 2 ottobre 2009
ore 10.50 Triennale di Milano

Sentieri selvaggi al World Venice Forum
in collegamento live dalla Triennale di Milano

Filippo Del Corno
Critical Mass

con una testimonianza di Giuseppe Cederna

Critical Mass, per orchestra d’archi (6 violini, 2 viole, 2 violoncelli, 1 contrabbasso), è ispirata all’omonimo movimento nato nel 1992 a San Francisco -e attivo in quasi tutte le città del mondo- per rivendicare il diritto a percorrere in bicicletta le strade delle città. Come sottolinea Filippo Del Corno, “Critical Mass non vuole essere una descrizione sonora di una delle manifestazioni degli aderenti a questo movimento, ma è il risultato di un percorso compositivo che ne segue i principi ispiratori. Il brano, infatti, non ha strutture gerarchiche e organizzative, non esistendo né leader né statuti, ed ogni città è libera di declinare con proprie modalità l’idea di “Critical Mass”. E’ una forma di aggregazione e di lotta dove convergono individualismo e collettivismo, e dove ogni singolo agisce nella massima libertà pur rispettando un altissimo grado di responsabilità condivisa”.


Ciclonica

10/12/2008

A Legnano RiCiclO propone il monologo per donna in bicicletta. Ispirato a Donchisciotte e la critical mass.

Venerdì alle 21e30 al Circolone.

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I Tetes de Bois al Tour de France

7/07/2008

Inoltro la mail ricevuta da un amico che si è iscritto alla newsletter@tetesdebois.it

In questo mese di luglio ritroviamo un nostro grande amore: la bicicletta. Nel 2004, infatti, avevamo inciso “La canzone del ciclista”, che e’ nel disco doppio “Pace e Male”, un brano dedicato a Fabio Casartelli, indimenticato giovane campione scomparso proprio su una curva dei Pirenei nel Tour del ‘95.

Così partiamo per il Tour de France! Abbiamo, hanno preso un camper… e ci portiamo le bici.

Ecco la spedizione:
Andrea Satta, il cantante dei Tetes de Bois,
una giornalista musicale: Timisoara Pinto,
una ricercatrice di storia: Elisabetta Malantrucco,
un fotografo-regista-cameraman esperto di animazione: Licio Esposito,
una pittrice: Marta Dal Prato,
e un analista ambientale: Gianni Abbruzzese,
sulle tracce del Tour de France…

Vivremo il Tour attraverso il lavoro e la fatica dei transennisti; col popolo della bici che sale di notte l’Alpe d’Huez; aspettando l’arrivo con sacco a pelo e tenda. Una lettura inconsueta attraverso uno strumento affascinante… la corsa in bici piu’ prestigiosa al mondo! Tra il massiccio centrale, i pirenei, le alpi… italiani all’estero si potrebbe dire.

Alla fine scriveremo, disegneremo, cattureremo immagini. Ci ospitera’ un giornale, Il Manifesto, lanostra rubrica si chiamera’ “Tetes du Tour”. Vi invitiamo a seguirla gia’ dal 5 luglio con la prima puntata nelle pagine sportive. Poi dal 9 [CASUALMENTE GIORNO DELLA MASSA CRITICA LEGNANESE] tutti i giorni e forse ci incrocerete anche sulle onde della vostra radio.

Magari da questo nascera’ il prossimo lavoro dei Tetes….
Il titolo e qualche tappa esistono gia’: “I Riciclisti”, uno spettacolo dedicato al mondo della bicicletta,
vissuta nei suoni e nella poesia tra Caproni, Gozzano, e un compagno di viaggio meraviglioso Gianni Mura…

Buon viaggio Tetes de Bois


Alessio Lega.

2/04/2007

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Il mio amico Emanuele mi ha inviato questo testo di Alessio Lega.

Ode al moto perpetuo

Io canto l’equilibrio del moto perpetuo
Io canto la vita che si muove silente
Io sussurro nell’aria in cui circolo e nuoto
Io mi avvito per strade, seguo tutta la gente
E fra tutta la gente porto il genio fecondo
Dell’ingegneria che sconfigge la fretta
Senza strepito o fumi che inquinino il mondo
Lode eterna, signori, per la mia bicicletta.
Lode eterna al pedale, al manubrio, alla ruota
Al fanale di dietro, alla dinamo avanti
Al campanellino, alla sua unica nota
Alla voce argentina che vi squilla l’attenti.
State attenti che questo è il vero progresso
Ed è il nesso che lega una tecnologia
Che senza ridurre il mondo ad un cesso
Ti moltiplica la tua stessa energia.
“La rivoluzione – compagni – arriverà in bicicletta”
Suola e pedale
Questo è il vero ideale.
Senza fretta – compagno – boicotta il motore
Senza fare rumore
Calpesta il potere.
Occhio al ginocchio
È lo stinco che stendo.
La rivoluzione sta già pedalando!
Il vibrante mormorio della ruota dentata
Dente a dente si insinua, dente a dente incatena
La catena trattiene l’energia liberata
E la libra veloce, precisa e serena
E la bicicletta – metaforicamente –
Simboleggia una vita che non sia foglia al vento
Ma passione e pensiero, sia corpo e sia mente
In cui si resta in piedi finché c’è movimento.
Circolare a tutti i movimentisti
Lettera aperta a chi vive lottando:
Ciclicamente, internazionalisti
Unitevi in ogni parte del mondo!
Non avrete da perder le vostre catene
Ma da stenderle fra le due ruote in tensione
Libertari, anarco-ciclisti conviene
Arrivarci a pedali alla rivoluzione!
“La rivoluzione – compagni – arriverà in
bicicletta!”
La salita ora è pesa
Verrà la discesa!
Senza fretta – compagno – boicotta il motore
Senza fare rumore
Calpesta il potere.
Occhio al ginocchio
È lo stinco che stendo
La rivoluzione sta già pedalando!


La bicicleta, di Sigfrid Monleón

21/02/2007

Voglio vedere questo film!! Scusate lo sfogo, sono certo possiate capire.

Speriamo davvero che arrivi anche in Italia.

(Fonte: Massa Critica Torino)