Da Legnano a Piramide migliaia di ciclisti si sono accompagnati in un’esperienza di comunanza e piacere. Ai meno assidui possiamo fare un augurio: solo provandoci potrete far si che la bicicletta accompagni lo scorrere, un po’ più lento, della vita, rinnovando le emozioni del finesettimana.
È stata la volta dei biciblock, quest’oggi.
Una quarantina di biciclette, in fila indiana lungo Strada Pasubio, hanno “accompagnato” per alcuni chilometri i camion della ditta Carta Isnardo, azienda di Novoledo subappaltratrice al Dal Molin, oltre che implicata in molti progetti di guerra in giro per il mondo.
Rallentare i lavori di chi si riempe le tasche – Carta Isnardo – con la militarizzazione del territorio, la devastazione ambientale, i progetti di guerra; ma anche mettere uno dei tanti granellini di sabbia negli ingranaggi statunitensi che vorrebbero Vicenza al proprio servizio.
Quella di oggi è una delle tante iniziative per ostacolare il progetto a stelle e strisce; Vicenza non è una colonia statunitense: chi, tra i comandi militari statunitensi, ha deciso di calpestarla, dovrà farsene una ragione.
Ieri, finalmente, abbiamo incontrato il sindaco per presentare la petizione per Legnano ciclabile.
Finalmente perchè abbiamo un po’ faticato a decidere ed organizzarci; mentre l’ufficio del sindaco è stato efficientissimo nel trovare le sedie per una delegazione non prevista.
Nella nostra mezz’ora di colloquio, abbiamo elencato ed arricchito i punti della petizione. Il sindaco non cosidera necessario un biciplan, avendo già in programma un paio di piste ciclabili. Benedice il progetto della ciclofficina, ma non riconosce l’opportunità di educarci tutti all’alternativa più umana, almeno la domenica.
Il nostro, quello dei 565 firmatari, è uno spunto e sappiamo che il sindaco è persona riflessiva.
Ieri a TuttoNatura si è concretizzata un’idea che balenava da qualche tempo: raccogliere intorno ad un’unica richiesta.pdf i cittadini di Legnano.
Ai tantissimi legnanesi si sono uniti i virtuosi che, dai comuni vicini, raggiungono la città in bicicletta, ed a fine giornata eravamo più di duecento quasi trecento, a chiedere di essere incentivati dell’utilizzo della bicicletta.
Come dicevano i Clash, THE FUTURE IS UNWRITTEN.
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Missione compiuta! 2 legnanesi hanno partecipato alla MasaCritica di ieri, anche a detta degli indigeni, “la seconda piu partecipata dopo quella contra la guerra nel 2003″, un vero successo. Nella III citta spagnola per popolazione, 800.000 in città, ad alta densitá abitativa, su terreno pianeggiante, con la bici si puó andare ovunque, grazie anche ad una rete di piste ciclabili che, pur giudicata insufficiente, sarebbe appagante per i ciclisti milanesi. Venendo alla cronica, passo la tastiera al nostro amico pino pedalino.
Ciao sono qui in gita anch’io a Valencia, ieri grande partecipazione, circa 500 pedaladores presenti donne, bambini, papá, anziani, cicci e magri. STUPENDISSIMO!!!! Hasta la victoria (dell’inter martedi! siamo qui anche per questo…..) e in alto la bicicletta. With love PINO. Giro ora la parola a Giuseppe, il nostro ospite italo valenciano..
..prima di tutto chiedo venia per qualche strafalcione che posso commettere, visto il mio esilio prolongato a València….un saluto agli amici bici-attivisti di Legnano e dintorni, che hanno avuto la brillante idea di inviare una delegazione alla nostra Masa Crítica, e per tranquillizare tutti, devo dire che si sono comportati magnificante, tenendo alto l’onore della Critical Mass Legnano. La nostra Masa continua a crescere mese dopo mese, il clima aiuta abbastanza infatti la primavera é il periodo di maggiore presenza. Speriamo poter ricevere altri amici che vogliano farci il piacere di unirsi alla nostra fiesta mensile, tutti i primi venerdí del mese. Ciao e a presto
Un’ultima annotazione, personale ma condivisa dall’intera redazione, qui la massa é troppo tenera ed il percorso breve, un’ora scarsa, é sempre lo stesso. Che sia il segreto della partecipazione crescente? La foto é del finale, mentre le bici continuano ad arrivare nella splendida piazza de la Virgen.