Mentre ci resta solo la speranza di trovarci già a Madrid, come quella di prendere un volo troppo economico per l’effetto devastante sul futuro dell’umanità, un gruppo di connazionali è partito da Roma una quindicina di giorni fa alla volta della bella capitale spagnola. In nave fino a Barcelona poi con bici e macchine a pedali.
Riusciranno i nostri eroi a liberare la città schiava dell’auto, nonostante una rete di mezzi pubblici efficiente e capillare? Appuntamento alla prossima puntata… PROLOGO

7/05/2009 alle 17:24 |
http://lacriticona.ourproject.org/
11/05/2009 alle 15:55 |
Dalla lista CM ROMA Antonio relaziona:
In risposta a quanti chiedevano un racconto dei reduci dalla Criticona:
Di seguito riporto l’articolo che ho inserito nella tesi, mi rendo conto che è un po’ lungo quindi, pe falla corta pe falla breve, la settimanella a Madrid è stata indimenticabile: la gentilezza dei spagnoli che ci hanno ospitato, le riunioni di condominio al quarto e quinto piano der Patio, la sfida di cori Roma VS Bologna, le interminabili feste e concerti, il chiassoso serpentone di ciclisti per le strade di Madrid, il furetto e il porro geneticamente modificato, Toto Cotugno che galvanizza la massa spagnola… Potrei continuare per qualche pagina senza far capire una mazza a quanti non erano presenti, quindi, per una descrizione più conprensibile e pettinata continuate con la lettura del testo. Ci vediamo alla Ciemmona. Un bacio. Antonio
MADRID 2009: LA PRIMA CRITICONA
Dal 30 Aprile al 3 Maggio inoltre la Critical Mass di Madrid ha dato vita a un evento simile in date diverse dall’appuntamento romano. Durante quei giorni mi sono recato a Madrid per partecipare, fotografare e raccogliere impressioni sull’evento.
Il giorno 30, l’ultimo giovedì di Aprile, c’è stato il solito raduno mensile di quella che in spagna è chiamata Bici Critica. Il numero dei partecipanti è stato però molto più alto del solito, il corteo è durato circa due ore alla fine delle quali buona parte dei partecipanti hanno raggiunto una festa nei pressi di un parco poco distante dal centro della città.
Il programma della giornata seguente invece prevedeva una passeggiata turistica in bicicletta, un esposizione di biciclette costruite artigianalmente, la proiezione del documentario We are the traffic, una gara di biciclette, la così detta Alley Cat e alle 22 una passeggiata notturna per le strade di Madrid, contemporaneamente, fuori programma, si è svolto un concerto nel centro sociale El Patio, una delle realtà impegnate nella realizzazione dell’evento.
Il 2 Maggio a Madrid è festa, cogliendo l’occasione i promotori de La Criticona hanno organizzato un pranzo gratuito in Plaza Juan Puyol. Poi alle 18 in Plaza de Cheles è cominciata la concentrazione di ciclisti. Una volta partito, dopo trenta minuti circa, il corteo assomigliava ad un lungo sciame di ciclisti lungo circa 2 chilometri. Ad una media di dieci chilometri orari, per più di tre ore i ciclisti hanno pedalato compatti per le via della città. La gente in strada stupita da questo carnevale fuori stagione spesso applaudiva e incuriosita scattava fotografie. Gli automobilisti, meno entusiasti del blocco, hanno comunque reagito bene, a parte uno spiacevole incidente non troppo grave, la maggior parte delle proteste degli automobilisti in strada si è risolta grazie al comportamento diplomatico, paziente e simpatico dei partecipanti.
Il corteo era estremamente vario: giovani ciclisti con biciclette acrobatiche, spericolati pattinatori, vecchie biciclette da passeggio, biciclette da pista a ruota fissa, city bike pieghevoli e acrobati su biciclette alte due metri. Anche la fascia di età dei partecipanti era diversificata, si andava dai bambini non più grandi di sei anni, fino ai non più giovani dai capelli bianchi. In molti mascherati, tutti armati di campanello e voglia di far festa. Fino al tramonto nelle strada attraversata dai ciclisti il paesaggio urbano è stato stravolto da colori e suoni insoliti; di tanto in tanto i canti e i cori si interrompevano, la parte del corteo in cui mi trovavo, come per riprendere fiato si faceva silenziosa, in quei momenti, lungo i viali alberai di Madrid, gli unici suoni provenivano da un leggero vociare di noi ciclisti e dalle sottili ruote che scorrevano sotto i nostri piedi. Verso la tarda serata, dopo una sosta in una piazza centrale della città, gruppi sparsi di ciclisti si sono recati verso il centro sociale El Dragon dove fino a tarda notte si sono alternati sul palco vari gruppi locali.
L’evento ha avuto una riposta inaspettata, oltre ai madrilegni erano molti i ciclisti di altre parti della Spagna e da altre parti d’Europa, una stima approssimativa parlava di 2500 persone. Il giorno seguente nel parco della Cornisa, c’è stato un ultimo incontro verso l’ora di pranzo, a partecipare principalmente sono stati gli organizzatori spagnoli e il folto gruppo di ciclisti italiani.
Questo appuntamento largamente partecipati è risultato essere estremamente diversificato. Oltre a rivendicare le tematiche già presenti nelle classiche Critical Mass, eventi come quelli de La Criticona manifesta, a mio parere, aspetti nuovi rispetto ai normali raduni mensili: il fatto che fossero presenti persone provenienti da diverse città della Spagna e d’Europa sta a significare che il movimento ha raggiunto dimensioni tali da poter cominciare ad allargare i suoi confini oltre la dimensione delle città per cercare di coinvolgere e rivolgersi, se pur in modo informale, ad istituzioni nazionali e sovranazionali.
Un altro aspetto nuovo riguarda le dinamiche interne al gruppo dei partecipanti: La Criticona, come già da vari anni la Ciemmona romana, è riuscita a coinvolgere in una grande festa di quattro giorni centinaia di persone di diverse nazionalità, età e status sociale, da questo incontro i partecipanti ne sono usciti arricchiti da un esperienza intensa capace di sviluppare nuove energie, idee e un rinnovato senso di appartenenza.
Visto il successo e l’espansione dei raduni mensili dal 1992 ad oggi c’è da aspettarsi che nell’arco di pochi anni anche i grandi raduni annuali possano diventare un appuntamento di incontro e contestazione in altre capitali del mondo.
14/05/2009 alle 11:48 |
il viaggio di Rocco, su due piano di bici, da Milano (treno fino a Roma, traghetto fino a Barcellona) a Madrid, è tutto bello sul blog
http://roccosaldailmondo.blogspot.com/2009/04/prima-tappa-per-la-ciemmona-di-madrid.html
25/05/2009 alle 16:52 |
video oficial
http://blip.tv/file/2150922
10/07/2009 alle 20:43 |
Domenica Rocco torna sul luogo del suo viaggio con un racconto… e si beve un aperitivo insieme. A Milano
Niguarda, alla mitica Unza.
http://www.unza-milano.org/index.php