Sembra esplodere la voglia di riappropriarsi degli spazi pubblici: prima gli incontri di critical mass, ora i PARKing day (in verità leggiamo post risalenti al 2006), condividono la rivendicazione profonda di città, e strade, pensate per le persone e non per l’automobile.
Nel mondo si diffonde ovunque la pratica partecipata del parco stradale: si dilettano i fautori, ne godono divertiti i passanti. A Valencia, Los Ángeles , München, S.Francisco, Rio d Janeiro, Honolulu… a Granada non vanno troppo per il sottile.
Mazzafame, sabato sera, festa del quartiere, concerti con il suggestivo fondale di robinie, fino a quando? Saremo costretti anche noi ad occupare un parcheggio?

